Ti è mai capitato di vedere il respiro del tuo partner o di tuo figlio bloccarsi nel sonno? Ti è mai successo di chiederti il perché di tanta stanchezza nonostante le giuste ore di sonno? Tua moglie o tuo marito si lamenta del tuo russare?
Se ti sei rivisto in una o più situazioni, questa è l'occasione giusta per trovare delle risposte!
L’aspetto fondamentale, che potrebbe sembrare quasi banale, è l’igiene corretta e costante dei denti. Cosa intendiamo per “corretta”? Molte persone ancora oggi non sanno come pulire nel modo giusto i propri denti, sia dal punto di vista della tecnica di spazzolamento, sia per quanto riguarda il tipo di strumento da utilizzare.
La maggior parte delle volte ci capita di accogliere in studio pazienti che vogliono migliorare il proprio sorriso ma non hanno idea di quale sia l’aspetto sul quale intervenire.
Ci sono difetti evidenti e altri impercettibili per gli altri ma evidenti per la persona che li vive.
La parodontite – chiamata anche piorrea – è una malattia infiammatoria cronica che interessa i tessuti che sostengono i denti: gengive, legamento parodontale e osso.
È molto diffusa tra gli adulti, ma spesso sottovalutata perché nelle fasi iniziali può non dare fastidio.
Il risultato? Ci si accorge del problema quando compaiono mobilità o recessioni gengivali.
Presso lo Studio Dentistico Dott. Marco Caneva di Trieste accompagniamo ogni paziente in un percorso chiaro e personalizzato: conoscere la malattia, diagnosticarla correttamente, curarla e mantenerla sotto controllo nel tempo.
Perché la salute delle gengive è fondamentale
Le gengive non sono solo un “contorno” dei denti: sono parte di un sistema che mantiene ogni dente fisso e stabile nella sua sede.
Quando questo sistema si infiamma e si danneggia, la stabilità viene meno.
Non a caso, tra le cause principali di perdita dei denti in età adulta c’è proprio la parodontite.
Prendersi cura delle gengive significa quindi prevenire problemi funzionali (masticazione, postura mandibolare), estetici (sorriso e armonia del viso) e di benessere generale.
Messaggio chiave: una gengiva sana non sanguina. Il sanguinamento non è “normale”, è un segnale di allarme da non ignorare.
Molto spesso le persone dopo i 60 anni ritengono che sia normale perdere i denti, quasi trascurando la salute orale.Considerata inoltre la tendenza all’aumento della speranza di vita alla nascita (che per le donne risulta di 85 anni mentre per gli uomini di 80,6 anni – dati Istat relativi all’anno 2016), è fondamentale motivare le persone a mantenere costante e regolare l’igiene orale e i controlli periodici dal dentista e dall’igienista dentale.
La perimplantite è una patologia che può manifestarsi nella bocca di una persona che porta un impianto dentale; a causa di un’infezione batterica si verifica una progressiva perdita di osso attorno agli impianti e un’infiammazione della gengiva circostante.
Impianti dentali a Trieste – Studio Dentistico Dott. M. Caneva, Via di Donota 3
A cura del Dott. Marco Caneva — Odontoiatra esperto in Implantologia, Studio Dentistico Caneva, Trieste. Dottorato di Ricerca in Implantologia, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, oltre 35 anni di esperienza in riabilitazioni implantari complesse.
C'è un momento preciso in cui perdi un dente. A volte è improvviso — un trauma, una frattura. A volte arriva dopo anni di problemi ignorati. In entrambi i casi, quello che rimane non è solo uno spazio vuoto in bocca.
È un'insicurezza che si insinua nel sorriso. È la tendenza a coprire la bocca con la mano nelle foto, a masticare sempre dallo stesso lato, a evitare certi cibi. Piccole rinunce quotidiane che sembrano banali, ma che nel tempo cambiano il modo in cui ti senti — e il modo in cui gli altri ti percepiscono.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai di cosa parliamo. E allora è giusto che tu sappia anche questo: esiste una soluzione che non è un compromesso. Si chiama impianto dentale, e oggi è la risposta più affidabile e duratura alla perdita di un dente.
Perché non ignorare un dente mancante (anche se non si vede)
Il costo nascosto di un dente mancante: atrofia ossea, spostamento dei denti adiacenti e allungamento degli antagonisti.
La prima cosa che molti pensano quando perdono un dente è: "È in fondo, non si nota". O anche: "Per ora me la cavo lo stesso".
È comprensibile. Ma è anche un errore che si paga nel tempo.
Quando un dente viene a mancare, l'osso sottostante inizia immediatamente a riassorbirsi. Senza la stimolazione della radice, l'osso si atrofizza — e con lui si modificano i denti adiacenti che tendono a inclinarsi verso lo spazio libero, e la masticazione si redistribuisce in modo scorretto, creando sovraccarichi su altri denti.
In parallelo, i denti antagonisti (quelli del lato opposto) tendono ad allungarsi verso il basso, perdendo il loro punto di contatto naturale. Quello che sembrava un problema isolato diventa, nel giro di pochi anni, un problema che coinvolge anche altri denti e la masticazione.
Non aspettare. Ogni mese che passa rende il percorso più complesso — e spesso più costoso. Nel nostro studio a Trieste lo vediamo spesso: pazienti che arrivano dopo anni di rimandi, con una situazione ossea che nel frattempo si è complicata.
Per quanto possiamo rassicurare, raccontare esperienze positive di altre persone che ci sono passate e spiegare come le nuove tecnologie siano di reale supporto nella non invasività degli interventi, la paura persiste.
Ed ecco che è nata l’idea di coinvolgere le persone che hanno affrontato l’estrazione avendo paura e che l’hanno superata e vinta proprio per l’assenza di dolore dell’intervento e del post estrazione.