Il tuo bambino ha l'abitudine di succhiare il dito?
Il succhiamento del dito é al giorno d'oggi un'abitudine molto frequente nei paesi occidentali. Viene considerata fisiologica nei neonati e nei lattanti ma se protratta a lungo termine, soprattutto dopo i 4 anni di età, può influenzare negativamente la crescita favorendo una malocclusione.
Scopriamo perchè è importante aiutarlo a smettere.

Per quanto riguarda la sua causa sono state proposte diverse teorie tra cui quella "freudiana" secondo la quale il bambino considera la bocca l'organo di esplorazione del mondo che lo circonda, e quella comportamentale legata ad una sensazione di sicurezza che prova il bambino in caso di disagio.
Indifferentemente dalla sua causa, se protratta, questa abitudine porta ad alcune conseguenze alla bocca e ai dentini del bambino. I denti anteriori dell'arcata superiore infatti si inclinano in avanti, si apre il morso, il palato diventa stretto e profondo, la mandibola viene spinta all'indietro e si crea un disequilibrio della muscolatura.
Molto importante è anche la conseguenza che si ha sulla posizione della lingua. Normalmente la lingua dovrebbe trovarsi con la punta a contatto del palato subito dietro i denti anteriori dell'arcata superiore sia quando il bambino tiene la bocca chiusa sia quando deglutisce. In caso della presenza del dito però la lingua trova un ingombro meccanico e si posiziona più in basso determinando così un tipo di deglutizione denominata "atipica" in cui il bambino per inghiottire la saliva è costretto a contrarre i muscoli del viso. Nel caso in cui il bambino si abitui alla posizione più bassa della lingua si potranno presentare delle problematiche anche nell'articolazione delle consonanti dentali (t e d) e di quelle sibilanti (s e z).
Per quanto riguarda la terapia l'aspetto più importante è costituito dall'interruzione dell'abitudine del succhiamento e di conseguenza il genitore riveste un ruolo fondamentale nell'aiutare suo figlio.
A ciò si può associare poi eventualmente una terapia ortodontica con alcuni apparecchi che impediscono il posizionamento del dito all'interno della bocca e una terapia logopedica per trattare lo squilibrio muscolare e la deglutizione atipica.
