Le malattie del cavo orale delle persone anziane
Le malattie del cavo orale delle persone anziane Le malattie della bocca possono avere un’influenza negativa sulla qualità della vita delle persone. La ricerca scientifica ha evidenziato ad esempio l’esistenza di correlazioni tra malattie del parodonto e patologie dell’apparato cardiovascolare, ma anche tra malocclusione dentale e alterazioni della postura corporea.
Una conoscenza di base delle principali malattie, delle loro caratteristiche e delle loro conseguenze può essere un primo passo per prendersi cura del proprio sorriso partendo dalla salute dei nostri denti.

Anche nell’anziano le malattie più frequenti, che possono aggredire i denti e le parti che li sostengono, sono la carie, la parodontite, la perimplantite e le lesioni del cavo orale. Riconoscerle, soprattutto in tempo, ci permetterà di affrontarle con maggiore consapevolezza e serenità. Avere quindi le informazioni necessarie per capire i primi segnali di una malattia della bocca è come saper utilizzare il termometro per capire se abbiamo la febbre e se dobbiamo preoccuparci.
Avere consapevolezza di un possibile problema ci permette di agire, chiedere aiuto e intervenire. Molto spesso le persone anziane sono convinte che a quest’età le carie non sono più un problema che li riguarda; ne consegue che abbassano la guardia, riducono il tempo che dedicano all’igiene orale o persino a volte se ne dimenticano. Succede purtroppo quello che è accaduto al signor Piero, che era convinto oramai che i suoi denti non potessero più subire l’aggressione della carie.
Purtroppo, a un certo punto, dovette fare i conti con la realtà: aveva perso tutti i denti e doveva ricorrere a una dentiera. Tutto era iniziato un po’ di tempo prima: infatti, la sera dopo cena, aveva l’abitudine di mangiare cioccolato e poi sedersi sul divano e addormentarsi.
Di solito si svegliava a notte fonda e andava direttamente a letto. Questa abitudine aveva fatto dimenticare a Piero la buona norma di lavarsi i denti subito dopo cena o comunque prima di andare a dormire, compromettendo definitivamente la possibilità di continuare ad avere i propri denti. La carie aggredisce i denti a qualsiasi età; non seguire le regole che abbiamo illustrato in precedenza espone chiunque al rischio reale di essere esposti a questa patologia. La conoscenza delle possibili malattie della bocca rappresenta di per sé una tappa importante nel cammino della prevenzione che può essere intesa come cura precoce prima che le conseguenze siano irreversibili. Prima di intraprendere un viaggio è sempre meglio avere un’idea generale del percorso, del tempo di percorrenza, delle soste e del tipo di strada che faremo.
In modo simile anche per la nostra vita quotidiana abbiamo bisogno di informazioni, soprattutto quando dobbiamo prenderci cura della nostra salute. Una conoscenza di base può aiutarci a non perdere tempo e a non sbagliare strada. Le lesioni del cavo orale La lesione più pericolosa del cavo orale è il carcinoma, un tumore maligno dei tessuti molli ovvero delle strutture del cavo orale.
Può apparire come una placca bianca, un’area arrossata o come un’ulcera cronica, presente da molto tempo. Le sedi più frequentemente colpite sono la lingua, il pavimento della bocca, il labbro inferiore e le regioni posteriori agli ultimi molari. L’associazione del fumo con l’abuso di sostanze alcoliche aumenta di 100 volte il rischio.
È una delle neoplasie più diffuse con circa 6.000 nuovi casi ogni anno, ma che, se diagnosticata in tempo, può essere curata efficacemente con un indice di sopravvivenza dell’85% a cinque anni. La terapia di questo tumore allo stato avanzato è molto invasiva, per questo motivo, il dentista e l’igienista dentale giocano un ruolo fondamentale riconoscendo in tempo i primi segni. La valutazione Durante la visita periodica il dentista osserva l’aspetto delle mucose orali per controllare se vi siano alterazioni di colore o forma. Esiste da poco un nuovo sistema che aiuta la diagnosi precoce dei tumori: sono degli occhiali che funzionano sfruttando la luce delle lampade fotopolimerizzanti (quelle che sono usate per la cura della carie). Indossando gli occhiali si può notare la riduzione di fluorescenza, grazie a un filtro ottico, sulle zone di sospetta lesione tumorale, che si presentano con un aspetto diverso da quelle sane.
