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Perchè si cariano i denti da latte?

In passato spesso i genitori non consideravano i denti da “latte” importanti a causa della loro natura provvisoria e per il fatto che dovevano essere sostituiti dalla dentatura permanente; la frase tipica che si sentiva dire era: “Tanto li perdono”.

La mamma di Luigi, un bambino di sei anni, ultimo di tre fratelli, per farlo addormentare e per farlo smettere di piangere, la sera gli dava regolarmente un biberon di latte con il ciuccio intriso di miele che per tutta la notte rimaneva a contatto con i dentini. Alla madre questa abitudine sembrava innocua, anzi piacevole per il bambino, che alla fine dormiva tranquillo. Chiaramente la madre non si rendeva conto delle conseguenze che questa pratica, cioè il contatto continuo degli zuccheri con i denti, comportava per la salute orale del figlio. Una scarsa conoscenza dei danni provocati dagli zuccheri sui denti e di una scorretta igiene orale avevano reso inconsapevole la madre di ciò che stava accadendo a suo figlio, al punto che attribuiva ad altri fattori l’insorgenza della carie. Alla fine furono i lamenti del figlio per il dolore ai denti a mettere sull’avviso la madre, che si rivolse al nostro studio per affrontare il problema, che oramai aveva raggiunto livelli preoccupanti. Le foto dei dentini cariati di Luigi illustrano chiaramente la gravità della situazione.

La patologia è nota come baby bottle tooth decay, detta anche sindrome da biberon.

Purtroppo alla fine alcuni denti da latte di Luigi sono stati tolti, in quanto non vi erano soluzioni alternative. La scarsa conoscenza della madre rispetto all’igiene orale aveva certamente contribuito all’aggravarsi di questa situazione, un peggioramento che si era protratto nel tempo e aveva purtroppo reso necessaria una soluzione radicale, cioè l’estrazione di alcuni denti da latte, soluzione che poteva essere evitata se ci fosse stata maggiore consapevolezza del problema e conoscenza dei principi fondamentali della prevenzione. Il lavaggio dei denti prima di andare a letto non è semplicemente una regola di buon senso ma un comportamento corretto di prevenzione in quanto gli zuccheri o i residui di cibo contribuiscono in maniera determinante, se lasciati a contatto con i denti per lunghi periodi, all’aggressione dello smalto dei denti e di conseguenza all’avvio del processo carioso.

Prima di comprendere meglio in cosa consiste la carie, illustrandovi le sue principali caratteristiche e le cause che la provocano, è importante conoscere la genesi e la struttura dei denti da latte o decidui, in modo da comprendere la loro importante funzione.

Come si chiamano e a cosa servono i denti?

Nella bocca dei bambini ci sono 20 denti, 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. I denti hanno forme diverse a seconda delle funzioni che svolgono, per ciascuna arcata abbiamo:

  • 4 incisivi con la forma di un piccolo scalpello tagliente per incidere e tagliare gli alimenti;
  • 2 canini, a forma conica e appuntita, utili a strappare;
  • 2 molari, costituiti da due estremità appuntite, simili a cuspidi, adatti per strappare e triturare il cibo.

Com’è fatto il dente?

Ciascun dente è collocato in una cavità ossea chiamata alveolo, tenuto fermo da un legamento paradontale, un tessuto fibroso che serve anche da ammortizzatore. La parte visibile del dente, quella che sporge dall’alveolo e dalla gengiva, è la corona; mentre la parte alloggiata nell’alveolo è la radice. La parte di congiunzione tra corona e radice si chiama colletto. La corona è ricoperta da uno strato molto resistente di colore bianco trasparente e traslucido, chiamato smalto, mentre al di sotto vi è una parte meno dura, la dentina, al cui interno vi sono piccolissimi canali, i tubuli, che trasmettono gli stimoli dall’esterno del dente alla polpa. Questa è un tessuto molle in cui sono presenti i vasi sanguigni e le terminazioni nervose provenienti dalla radice, che è costituita dalla dentina, ricoperta da un sottile strato di tessuto calcificato, detto cemento.

Le fasi della formazione dei denti

La crescita dei denti da latte, la loro perdita e l’eruzione dei denti permanenti rappresentano tappe importanti di un percorso di crescita e cambiamento che contribuisce a determinare lo sviluppo di un bambino, dalla sua tenerissima età fino all’adolescenza e all’età adulta. Vi è il primo periodo, quello caratterizzato dalla dentatura da latte o decidua; una fase decisiva perché in essa si gettano le basi per la futura dentatura, quella che durerà per gran parte della vita. Vi è poi una fase intermedia, quella della dentizione mista, cioè il passaggio tra la dentatura da latte e quella definitiva.