Comparsa dei denti permanenti, la storia di Angela
Il passaggio dall’infanzia/adolescenza all’età adulta è contrassegnato da momenti significativi, a volte questi cambiamenti più o meno repentini vengono perfino celebrati, resi collettivi, pensiamo ad esempio ai più famosi “riti di passaggio” che nei diversi gruppi umani hanno assunto forme e cerimonie particolari.
In effetti anche la comparsa dei denti permanenti, 32 in tutto, rappresenta un importante momento di trasformazione, un ingresso nell’età adulta. I denti permanenti faranno parte di noi per il resto della vita, testimonieranno il nostro stato di salute e l’attenzione che avremo per loro. Ed è per questo motivo che nostro compito è quello di averne cura, di prendere tutte le misure possibili che ci permetteranno di mantenere sana la nostra dentatura e di conseguenza anche il nostro corpo. La permuta dei denti, e quindi la crescita di quelli definitivi, avviene a partire dai 7-8 anni per concludersi verso i 12-13 anni. Gli ultimi molari a crescere, quelli più comunemente conosciuti come “denti del giudizio”, compaiono verso i 17-21 anni.


La storia di Angela
Non sempre la permuta segue questo andamento regolare; a volte capita che per motivi genetici o per le cause che abbiamo descritto nel capitolo precedente, i denti permanenti non trovino lo spazio per crescere correttamente oppure non siano presenti nell’arcata dentale. Angela, una nostra giovane paziente di 25 anni, si era presentata in studio preoccupata che i suoi canini fossero “brutti, corti e piccoli”, lamentandosi che “madre natura” era stata poco generosa con lei, quasi una matrigna che non le aveva dato la possibilità di avere una bella dentatura come alle altre persone.
Angela viveva questa situazione con molto disagio, perché non poteva esprimere pienamente e con libertà il proprio sorriso, un evidente limite per la vita sociale e in particolare per le relazioni. Fu per lei un’enorme sorpresa quando, a seguito della nostra visita, la informammo che i canini, da lei chiamati ironicamente ma con un po’ di rassegnazione “nanetti”, erano in realtà decidui, cioè denti da latte. Da questo caso possiamo facilmente comprendere l’importanza di sottoporsi regolarmente a controlli odontoiatrici, soprattutto nel periodo della crescita e della permuta dei denti per permettere una valutazione attenta dello sviluppo, se esso si svolge regolarmente e se giunge a pieno completamento.

Non sono così numerosi i casi come quello di Angela, tuttavia può capitare più frequentemente che il dente permanente sia presente ma non abbia lo spazio per uscire. In questo caso è molto utile una valutazione precoce di questo possibile problema, in quanto permette di intervenire in tempo evitando interventi più complessi e adottando soluzioni meno impegnative.
