Cosa fare per sostituire denti mancanti?
Esistono diversi tipi di protesi per sostituire i denti mancanti, che vengono scelte a seconda del numero dei denti persi, delle caratteristiche della bocca della persona, delle sue esigenze estetiche e delle possibilità economiche.
La cosa per noi fondamentale è essere in grado di spiegare il tipo di lavoro che verrà eseguito e di essere sicuri che il cliente abbia capito perfettamente; per facilitare la comprensione utilizziamo illustrazioni e foto di lavori precedentemente eseguiti. Infatti da oltre vent’anni effettuiamo delle foto ogni volta che eseguiamo un lavoro: questo ci permette di avere a nostra disposizione il punto di partenza e poi, negli anni successivi, avere la possibilità di un confronto per valutare se lo stato di salute orale viene mantenuto nel tempo. Abbiamo molte storie da raccontare di persone che sono state anni senza denti oppure con la dentiera ma poi hanno deciso di intraprendere un nuovo cammino, verso la salute e la felicità di poter ridere senza timore di perdere la protesi.

La storia di Stefania, una signora di 65 anni che per tantissimi anni aveva avuto la dentiera mobile, rappresenta un esempio di cambiamento positivo, di una speranza che diventa realtà. Si era recata da noi perché aveva incontrato un uomo che stava diventando il suo fidanzato. Dopo molti anni, da quando si era separata dal marito e con i figli grandi oramai lontani da casa, aveva iniziato a uscire con un gruppo di amici che si riuniva per giocare a bocce. Era un’esperienza bellissima ascoltare il racconto di come aveva conosciuto l’uomo di cui si era innamorata: il loro primo appuntamento, il primo bacio... Sembrava quasi fosse tornata ragazzina. L’unico cruccio era la sua protesi: si vergognava del fatto di essere senza denti, e l’angosciava ancor di più la paura di essere vista senza dentiera.
I due decisero in seguito di convivere e la situazione per lei divenne più pesante, quasi insostenibile: ci raccontò che aspettava che lui andasse a dormire per poi andare in bagno per togliere la protesi e lavarla, lo faceva perfino di notte per timore che lui la vedesse. Era una situazione che non riusciva più a tollerare, che le creava molto stress e le impediva di vivere pienamente quella bella e nuova relazione. Così si era decisa a venire da noi per trovare una soluzione che la rendesse finalmente libera da questa preoccupazione. La cosa più bella fu ovviamente la felicità espressa dai suoi occhi quando le dicemmo di poterla aiutare, trovando una soluzione che le permettesse di vivere questa storia d’amore con serenità. Non vi spiegheremo la procedura tecnica utilizzata in questo caso, non è il nostro obiettivo, ma riteniamo utile rendere consapevoli le persone che i problemi possono essere risolti se alla base c’è il dialogo e la fiducia con il proprio dentista.
È importante che le persone anziane siano motivate nel mantenere la salute dei propri denti, delle proprie gengive e, quando ci sono, dei propri impianti con le stesse modalità che vengono adottate per i giovani e gli adulti, come è stato descritto nel primo capitolo. L’igienista dentale in questo caso ha un ruolo determinante perché oltre a monitorare la situazione dovrà costantemente valutare se gli ausili di igiene domiciliare siano idonei. Infatti, molto spesso per difficoltà motorie si preferisce l’utilizzo di spazzolini elettrici per migliorare la capacità di rimozione della placca sui denti. Gli appuntamenti dovranno essere regolari e più frequenti a seconda della necessità.
