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Perchè il Fumo fa male ai denti?

Il fumo rappresenta un pericolo reale per la salute dei nostri denti e delle gengive; come avviene per l’accumulo di placca batterica, il fumo è un fattore di sviluppo della malattia parodontale poiché, attaccando il tessuto gengivale e rendendolo di conseguenza più vulnerabile alle infezioni, compromette le difese contro i batteri della placca.

Infatti, a causa dell’alta temperatura provocata dalla sigaretta e dell’azione della nicotina, può verificarsi l’ispessimento della gengiva e un suo impoverimento a causa della ridotta vascolarizzazione (minore irroramento sanguigno del tessuto gengivale) in quanto la nicotina è un vasocostrittore.

Tale situazione può peggiorare in quanto anche il tessuto osseo è esposto all’aggressione e quindi il rischio della perdita dei denti diventa molto più elevato. Infine, un problema di carattere estetico frequente nei fumatori è la comparsa di macchie gialle sui denti a causa della nicotina e del catrame presente nelle sigarette. A ciò si aggiunge il fenomeno dell’alito cattivo molto frequente nei fumatori. È dunque evidente che fumare sia un comportamento da evitare se vogliamo aver cura della nostra salute e in particolare dei nostri denti.

L’alitosi è uno dei primi fattori dell'insorgenza della parodontite

Un problema, del quale spesso non si ha consapevolezza, è l’alitosi cioè l’odore sgradevole presente in bocca. I motivi possono essere dovuti ai batteri delle vie aeree superiori (una minima parte), ma in misura maggiore ai problemi relativi al cavo orale (il 90% dei casi). I batteri che si trovano all’interno delle tasche parodontali emanano cattivi odori, così come i resti di cibo che restano tra i denti e non vengono rimossi con un’accurata spazzolatura o l’utilizzo del filo interdentale.

È importante tenere in considerazione il fatto che, se una persona si alimenta costantemente con cibi molto speziati, contenenti cipolla o aglio, sicuramente il suo alito ne risentirà. La storia di Claudio è emblematica: mangiava continuamente caramelle alla menta per coprire l’alito cattivo. In questo modo non solo non risolveva il suo problema di alitosi ma ne creava un altro: a causa degli zuccheri, si era creata una moltitudine di carie che aveva peggiorato l’alito a causa della presenza dei batteri.

Dovrebbe oramai essere chiaro che la soluzione non può che trovarsi prima di tutto in una scrupolosa igiene orale, a partire da uno spazzolamento accurato dei denti, seguito dall’utilizzo del filo interdentale e, a maggior ragione in questo caso, dall’abitudine di spazzolare la lingua. L’aver integrato l’igiene orale con dei collutori specifici per un periodo di tempo determinato ha garantito una soluzione al problema di Claudio, che all’inizio era invece convinto di avere i denti “deboli” mentre era lui stesso che, a causa di una scarsa conoscenza, aveva peggiorato, se non addirittura creato, il problema.