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Carie nei bambini, prevenzione e tarapie

La carie è una delle malattie croniche più diffuse al mondo. Nei bambini italiani è presente con una media del 44%, mentre nelle persone tra i 13 e i 18 anni è presente con una media del 60%, e si tratta di un processo che porta in maniera progressiva alla distruzione dei tessuti duri del dente.

I principali responsabili della carie sono:

  • i batteri contenuti nella placca, una sostanza molle presente nella bocca che aderisce come una pellicola alla superficie dei denti, conosciuta anche come placca batterica o placca dentale. Questi microrganismi possono essere molto aggressivi, provocando la distruzione progressiva del dente con formazione di cavità;
  • gli zuccheri: il loro consumo eccessivo e frequente può favorire la presenza di batteri e lo sviluppo della carie;
  • l’ospite, a volte a causa di malattie sistemiche o squilibri del sistema immunitario, può subire una modifica della saliva (riduzione della produzione o alterazione del ph) che non riesce a svolgere la sua azione protettiva sullo smalto dei denti.

Come si manifesta la carie

In una fase iniziale si verifica un primo attacco alla parte più esterna del dente, lo smalto, che si altera subendo un processo di demineralizzazione. All’inizio questa alterazione si manifesta con un cambia- mento di colore nello smalto che perde la sua lucentezza diventando più opaco. A lungo andare la carie coinvolge la parte più interna, la dentina, formando una vera e propria lesione che progredendo intacca la parte molle del dente, la cosiddetta polpa dentaria, cioè la parte innervata del dente, provocando un’infezione detta pulpite, che si manifesta con il classico mal di denti. Quando l’infezione progredisce e raggiunge l’osso alveolare, cioè la cavità ossea dove è alloggiato il dente, si ha il vero e proprio ascesso, con gonfiore nella bocca e sul viso.

COME PREVENIRE LA CARIE

Le visite

Quando i genitori si recano dal/dalla dentista o dall’igienista dentale potrebbero farsi accompagnare dai propri bambini, in modo che questi possano prendere confidenza con l’ambiente e con il personale odontoiatrico. Per mantenere la salute orale del bambino e attuare una efficace azione di prevenzione è fondamentale la collaborazione tra i genitori e le figure mediche che seguono il bambino nel suo sviluppo psicofisico e in particolare della dentizione: pediatra, odontoiatra e igienista dentale. Figure professionali che devono entrare in sintonia con il bambino, per ottenerne la fiducia, affrontare le paure e consigliare i genitori.

Consigli utili

  • Dite a vostro figlio che il dentista è amico dei suoi denti;
  • Se vi recate dal dentista o dall’igienista dentale, andate insieme a vostro figlio, questo gli permetterà di avere un primo approccio con il personale odontoiatrico e prendere confidenza con l’ambiente;
  • Mantenete per vostro figlio un rapporto continuo con il dentista e l’igienista dentale, in modo da favorire il dialogo e seguire la crescita del bambino attraverso controlli regolari;
  • Controllate regolarmente la bocca e i denti del vostro bambino;
  • Insegnate al vostro bambino la fiducia verso il dentista e l’igienista dentale; la paura o il timore, che potreste avere voi per il dentista, sono emozioni da elaborare per conto proprio o con altri adulti;
  • Leggete insieme a vostro figlio un libro adatto ai bambini che tratta l’argomento dei denti: il loro nome e la loro formazione, la loro struttura e funzione, i rischi a cui possono essere disposti, come la carie o altre malattie dentali;
  • Informatevi se all’asilo nido, alla scuola dell’infanzia o a quella primaria viene affrontato l’argomento della salute orale.

 L’alimentazione e gli zuccheri

Adottare lo zucchero o un dolciume come una soluzione o, peggio ancora, come un premio, innesca una dinamica molto pericolosa in quanto non solo si creano abitudini dannose, ma può passare il messaggio che gli zuccheri siano elementi per sé positivi, in quanto sono un mezzo per premiare, per confermare o per risolvere una situazione problematica.

Non si vuole certo qui demonizzare la caramella, lo zucchero o qualsiasi cibo che lo contenga. La questione è più generale e potremmo quasi definirla di tipo educativo: vi è la necessità di consolidare nel bambino la consapevolezza che gli zuccheri sono elementi che, oltre a dare piacere nel mangiarli, possono danneggiare la sua salute. È quindi fondamentale mettere in atto tutte quelle precauzioni che ne limitano o annullano le conseguenze negative, nel nostro caso un uso molto limitato e il lavaggio dei denti dopo aver assunto zuccheri, attraverso alimenti sia solidi sia liquidi.

Come abbiamo già visto, il consumo di zuccheri (o carboidrati) semplici rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di alcune importanti malattie dei denti, come la carie (infatti lo zucchero è considerato un elemento cariogeno). Per questo motivo gli zuccheri semplici dovrebbero essere assunti in quantità molto moderate. In media non si dovrebbero consumare più di 60-70 grammi di zuccheri al giorno (un cucchiaino da caffè corrisponde a circa 10 grammi). Gli zuccheri semplici si trovano nelle bibite zuccherate, nei dolciumi (ad esempio nelle merendine o nei biscotti), nello zucchero da tavola, nella frutta candita o in alcuni tipi di frutta secca come l’uva passa o i fichi. Lo xilitolo, un dolcificante di origine naturale, è in grado di sostituire lo zucchero come nel chewing gum o nei dolciumi; è considerato un alimento che non favorisce l’insorgenza della carie mentre svolge un’attività antibatterica.

Esiste uno stretto e delicato rapporto tra l’alimentazione e la salute dei nostri denti: mangiare in modo corretto rappresenta un contributo determinante per prevenire le malattie della bocca. I denti infatti svolgono un ruolo fondamentale per la nostra nutrizione in quanto, grazie alla masticazione, favoriscono la deglutizione del cibo e quindi la sua digestione. Ma, prima di tutto, dobbiamo essere consapevoli dei diversi tipi di alimenti di cui il nostro corpo ha bisogno: infatti alla base di un’alimentazione sana vi devono essere l’equilibrio e la varietà dei principali nutrienti che danno al nostro corpo la giusta energia per lavorare, muoversi, studiare e per svolgere tutte quelle attività che caratterizzano la nostra vita quotidiana.

  • I carboidrati rappresentano una fonte importante di energia per il nostro corpo. Essi sono presenti nella pasta, nel pane, nel riso e nei cereali, nel- lo zucchero, nel miele e nella frutta. Sono anche chiamati zuccheri e possono essere distinti in due gruppi: carboidrati semplici (come lo zucchero che usiamo per dolcificare o il fruttosio) e carboidrati complessi (contenuti ad esempio nel pane, nella pasta e nei cereali). Nella nostra alimentazione quotidiana dovremmo introdurre almeno il 45- 60% di carboidrati, preferibilmente complessi.
  • Le proteine possono essere paragonate ai mattoni che sostengono la struttura del nostro corpo, lo fanno crescere e lo difendono; sono presenti nel pesce, nel latte e suoi derivati, nelle uova, nei legumi e nella carne. Quotidianamente il nostro corpo ha bisogno di ricevere il 10-20% di proteine, meglio se provengono dal pesce e dai legumi, riducendo preferibilmente quelle che provengono dalla carne.
  • I grassi sono una vera e propria riserva di energia per il nostro corpo; sono contenuti nel latte, nel burro, nei formaggi, nella frutta secca, nelle carni grasse, nei salumi, negli oli vegetali, nelle margarine. Andrebbero consumati con molta moderazione (non più del 20-35%) perché favoriscono l’obesità e le malattie cardiovascolari; è comunque sempre meglio utilizzare l’olio extra- vergine di oliva per condire e per cucinare.

È molto importante il consumo quotidiano di frutta e verdura, anche più volte al giorno, in quanto questi alimenti sono una fonte utilissima di vitamine, determinanti per la nostra difesa dalle infezioni, e di sali minerali (come il calcio, il fluoro, il fosforo e il magnesio), fondamentali per la formazione dei denti, per il loro mantenimento e per la prevenzione delle infezioni del cavo orale. Inoltre, il consumo di frutta e verdura fresche favorisce la masticazione e stimola la produzione di saliva, molto utile per la pulizia dei denti e delle gengive.

Oltre alla varietà e ricchezza della dieta, è consigliabile mantenere il più possibile una certa regolarità per i pasti: i tre pasti principali, che non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana, cioè la colazione, il pranzo e la cena, dovrebbero prevedere sempre la giusta presenza di carboidrati e proteine accompagnate da frutta e verdura; mentre per gli spuntini (a metà mattina e nel pomeriggio) è sempre preferibile la frutta.

Come abbiamo già scritto in precedenza, il benessere dei denti e in generale della bocca può es- sere messo in crisi da abitudini alimentari sbagliate. Un’alimentazione corretta e consapevole rappresenta un aiuto determinante per prevenire l’insorgenza delle patologie orali. Nel caso dei bambini una corretta educazione alimentare, oltre a garantire uno sviluppo armonico e sano del corpo, rappresenta un contributo fondamentale alla prevenzione di quelle malattie che aggrediscono il cavo orale.

Consigli utili

Per i bambini è importante:

  • Bere molta acqua, evitare bevande zuccherate e, nel caso si scegliessero i succhi di frutta, è meglio preferire quelli senza zuccheri aggiunti;
  • Mangiare a ogni pasto frutta e verdura, privilegiando quella di stagione;
  • Utilizzare l’olio extravergine di oliva per condire, limitando l’uso del burro o di altri condimenti ricchi di grassi;
  • Ridurre carne e formaggi, introducendo invece il pesce, uova e legumi almeno due volte a settimana;
  • Introdurre i cereali integrali nell’alimentazione quotidiana (pane, pasta, riso…);
  • Mantenere la regolarità dei pasti principali (colazione, pranzo e cena);
  • Per i fuori pasto è sempre meglio scegliere la frutta o uno yogurt, evitando cibi e bevande zuccherate;
  • Prima di andare a dormire o durante il sonno è consigliato dare da bere solo acqua in modo che i denti si mantengano puliti nel corso della notte.