Come prevenire la formazione della carie
La Dottoressa Martina Caneva e la Dottoressa Ivana Kobau rispondono alle domande più comuni dei nostri pazienti.
Partiamo da come è formato il dente. Forse non tutti lo sanno ma il dente è costituito da diversi strati: la parte interna, costituita dalla polpa, la parte più viva e più morbida del dente; quest’ultima è ricoperta dalla dentina, ed infine la parte radicolare è ricoperta dal cemento, mentre la corona dallo smalto, il tessuto più duro del nostro organismo, atto a supportare il carico masticatorio.

Cos’è la carie?
Una malattia infettiva esterna, localizzata e trasmissibile, che colpisce i denti erotti e comporta un rammollimento dei tessuti duri con conseguente formazione di cavità.
E’ la malattia più diffusa al mondo.
Nei casi migliori ci accorgiamo della presenza della carie perché sentiamo un fastidio durante l’assunzione di cibi o bevande. Nei casi peggiori, invece, capita di non accusare alcun fastidio e protrarre la carie fino ad uno stadio avanzato.
Quali sono le cause della carie?
Immagina una gara ad ostacoli dove i batteri devono raggiungere il dente e colpirlo con delle sostanze acide, dopo un certo numero di “colpi” il dente si caria.
E’ rilevante la quantità di questi batteri, quindi la quantità di placca non rimossa adeguatamente con lo spazzolino.

Gli zuccheri di immediata fruizione, mono e disaccaridi, conferiscono energia immediata ai batteri che, dopo l’assunzione producono degli scarti, quelle sostanze acide con le quali colpiscono il dente.
Quanto più spesso mangiamo e produciamo questi acidi, tanto più aumenta la probabilità che si formi la carie, in quanto la nostra bocca si troverà ad un pH molto basso per più tempo.
La saliva: il nostro meccanismo di difesa interno, un’onda che travolge i concorrenti della gara ad ostacoli e riesce a mitigare queste sostanze acide alzando il pH orale.
La saliva inoltre ha un potere autopulente nella nostra bocca, diluisce ad allontana i batteri cariogeni. Per questa ragione idratarsi è fondamentale, per produrre la giusta quantità di saliva di una consistenza fluida.
Il fumo anche in questo caso ha una funzione nociva, poiché riduce la produzione di saliva.
Come il dentista si accorge della presenza di una carie?
Guardando, osservando il dente che, già alla vista, ci dice molte cose, e saggiando la sua consistenza su più superfici possibili.
Un modo per ampliare il senso della vista è quello di utilizzare uno strumento in grado di transilluminare il dente e far apparire le carie come delle zone d’ombra, anche quelle non rilevabili ad occhio nudo.
Le radiografie, inoltre, ci mostrano anch’esse le carie più piccole, invisibili all’occhio umano, ma con un’altra proiezione del dente.
Come prevenire le carie in studio?
Per prevenire la carie possiamo agire applicando delle vernici al fluoro, facendo l’igiene ed i controlli con regolarità.
E basta?
Noi non ci accontentiamo di questo, di prevenire, cerchiamo di prevedere.
Quello che vogliamo è poter prevedere il rischio di un paziente di ammalarsi di carie. Per fare questo è necessaria una valutazione multifattoriale che prende in considerazione: la storia del paziente, la sua alimentazione, l’igiene orale, la saliva, l’apporto di fluoro…

Con il Cariogram possiamo individuare i pazienti a rischio e capire come prevenire l’insorgenza della carie.
Possiamo verificare come, anche modificando un unico elemento come l’apporto di fluoro o la dieta, cambia notevolmente la probabilità di sviluppare nuove lesioni cariose.
Il Cariogram ci sta aiutando moltissimo in quanto ci permette di sostenere il genitore coinvolgendolo nella reale situazione del figlio e mostrandogli quali sono i fattori preponderanti della sua predisposizione nel sviluppare nuove carie.
Riusciamo a individuare il fattore specifico e a comunicare con il genitore, facendogli vedere l’effettivo progresso.
L’obiettivo di questo articolo è quello di far capire che il numero di volte in cui ci si lava i denti non è l’unico fattore che determina la formazione della carie o meno.
È necessaria una formazione sull’argomento per comprendere come diversi fattori integrati facciano la differenza e che fin dalla tenera età si può fare in modo di non andare mai in contro allo sviluppo di carie.
Gli strumenti per evitarle ci sono e per noi l'importante è trasmettervi l’importanza di applicare queste conoscenze per preservare la salute dei denti per tutta la vita.
Cosa possiamo fare “a casa” per prevenire la carie?
Tutto parte dall’alimentazione.

Ci sono elementi cariogeni, alimenti “innoqui” e altri che prevengono la carie come le crocifere, i formaggi stagionati e gran parte della frutta e della verdura.
Anche cose sane come la spremuta d’agrumi influenza in modo molto importante la nostra salute dentale e vanno assunte con moderazione.
Le crocifere, cavoli, rapanelli, verze e broccoli, contengono gli isotiociani, che sono sostanze antimicrobiche, ovvero dei “disinfettanti” naturali che abbassano la carica batterica.
La frutta ricca di polifenoli riduce l’attività dei batteri che causano la carie grazie alla loro attività antiossidante.
come dicevamo prima è fondamentale un’adeguata idratazione per garantire al nostro organismo la possibilità di produrre la saliva della giusta quantità e qualità.
Esistono snack e merende salutari: vediamo quali sono.

La mela: ostacola la produzione del biofilm sul quale si forma la placca. È eccezionale dal punto di vista nutrizionale.
I mirtilli riducono la produzione di acidi da parte dei batteri e la capacità di adesione di questi sul dente.
I formaggi stagionati sono un ottimo snack e modo di finire i pasti per inibire la proliferazione dei batteri cariogeni.
Rapanelli, che come dicevamo prima, fanno parte della famiglia delle crocifere, che sono ricche di isotiociani, con funzione antimicrobica.
Fave di cacao e barrette di cioccolato con cacao sopra al 70% sono benefiche per la salute dei nostri denti a vari livelli: sono ricchi di polifenoli, ostacolano la produzione di biofilm ed acidi di origine batterica ed inoltre hanno anche un potere antibatterico.
L’uvetta bilancia il PH della nostra bocca, neutralizzando gli acidi prodotti dai batteri. Consigliamo di mangiarla però con qualcosa di croccante, come cereali non zuccherati o frutta secca, poiché è appiccicosa e ricca di fruttosio, quindi se rimane a lungo in sede rischia di essere dannosa.
Quali bevande proteggono i denti dalla carie?
Il caffè è un antiacidogeno: va assunto senza lo zucchero. Chi di natura ha la bocca secca non deve eccedere con il caffè, altrimenti potrebbe peggiorare la situazione.
Il thé inibisce la crescita e l’attività batteria. Va assunto anch’esso senza zucchero o miele. Mi raccomando, fatto come infuso, non acquistato in bottiglia poiché quello confezionato è ricco di zuccheri.
Quali zuccheri possiamo assumere?
Lo xilitolo. Il modo più semplice per assumerlo sono le gomme da masticare al 100% xilitolo. Non vanno masticate troppo a lungo per non sovraccaricare l’articolazione della mandibola, quindi quando finisce il suo sapore, in circa 5-8 min, vanno sputate.
L’eritritolo è una sostanza naturalmente presente nella frutta e nei cibi fermentati. Esso ha un effetto benefico, anticariogeno. È possibile utilizzarlo anche per fare i dolci e dolcificare thé e caffè.
Bevande dalle quali stare lontani:
Oltre alla bevande gasate, i succhi di frutta sono estremamente acidi e molto dolci, questi hanno un potere altamente cariogeno.
Il thè freddo non va confuso con gli infusi preparati al momento, è molto zuccherato quindi altamente cariogeno.
Le “bevande del sabato sera” sono spesso fatte da agrumi e zuccheri, oltre ad alcolici, quindi per ridurre il loro potere cariogeno non vanno sorseggiati per più di 30 minuti, poiché bevande dolci e acide tenute in bocca per troppo tempo influiscono sulla formazione della carie.
Trucchetti:
È preferibile bere bevande dolci e acide con una cannuccia e dopo masticare due gomme allo xilitolo 100% insieme per 5 minuti.
Se non possiamo lavare i denti, dopo l’assunzione di cibi o bevande, è sempre utile sciacquare la bocca con l’acqua per il tempo possibile in maniera da diluire il i residui.
E’ utile finire il pasto con un alimento protettivo, uno di quelli che occupa la base della piramide odonto-alimentare.
L’importanza dell’igiene orale e del monitoraggio a distanza:
Sarebbe auspicabile spazzolare i denti dopo ogni pasto principale: dopo la colazione, dopo il pranzo e dopo la cena.
L’igiene orale è fondamentale, in particolare dopo cena, per andare a dormire con i denti puliti. In questo momento vanno anche usati i presidi per l’igiene interprossimale.
Dopo pranzo se si ha poco tempo può essere sufficiente una spazzolata più sommaria, ma sempre meglio farla.
Utilizzare un dentifricio al fluoro consente un buon apporto di fluoro ai nostri denti, questo si integra alla struttura dello smalto nel momento della remineralizzazione, rendendo lo smalto più duro e resistente, come un giubbotto antiproiettile che difende i nostri denti dagli attacchi batterici.
Sottoporsi regolarmente al controllo e alla pulizia dei denti è indispensabile in quanto la placca è insidiosa e mimetica e sfugge al nostro occhio, a volte la coloriamo alla poltrona per aiutare i pazienti ad individuarla.
Il programma di monitoraggio a distanza con il rilevatore di placca, ci dà la possibilità di agevolare i nostri pazienti nel mantenimento di una corretta igiene orale.
Denti disallineati e denti del giudizio mal posti aumentano l’insorgenza delle carie in quanto rendono più difficile le manovre di pulizia quotidiana.
Video Integrale: